Intro to virtualization – Introduzione alla virtualizzazione

Per virtualizzazione si intende un livello di astrazione, creato attraverso particolari software, che separa l’hardware fisico dal sistema operativo e che ha lo scopo di garantire una maggiore flessibilità ed un miglior utilizzo delle risorse.

La “macchina virtuale” è il concetto che sta alla base della definizione che avete appena letto, si tratta di un sistema operativo definito “ospite” che può essere installato, avviato ed utilizzato all’interno di un software che è in grado di emulare un set specifico di hardware “virtuale”.

La virtualizzazione permette a più macchine virtuali (che possono eseguire anche sistemi operativi eterogenei tra loro) di essere eseguite in maniera isolata sulla stessa macchina fisica, ogni macchina virtuale avrà quindi a disposizione il proprio hardware “virtuale” (ad esempio: RAM, CPU, Schede di rete, HardDisk, ecc.) sul quale verrà installato un sistema operativo ospite che a sua volta rileverà un set di hardware prestabilito che non verrà in nessun modo influenzato dai componenti fisici realmente esistenti.

E’ necessario dire inoltre che queste macchine virtuali sono contenute all’interno di pochi e semplici files, ciò rende possibile la copia, la misura o un salvataggio rapido delle stesse in tempi molto contenuti; interi sistemi (applicazioni perfettamente configurate, sistemi operativi, BIOS e hardware virtuale) possono essere spostati in pochi secondi da un server fisico all’altro con un downtime di manutenzione pari a zero e un consolidamento continuo del carico di lavoro.

La virtualizzazione è stata introdotta per la prima volta negli anni ‘60 con lo scopo di partizionare grandi hardware mainframe - una risorsa molto costosa, rara e limitata. Nel corso degli anni l’introduzione di Minicomputer e Personal Computer fornì una via più accessibile ed efficente per distribuire la potenza di calcolo, quindi intorno agli anni ‘80 la virtualizzazione non venne più considerata. Negli anni ‘90 invece i ricercatori rivalutarono l’utilizzo della virtualizzazione poiché notarono quanto quest’ultima sarebbe potuta essere d’aiuto per la risoluzione di tutte quelle problematiche che nacquero sucessivamente associate alla proliferazione di hardware meno costoso (ad esempio: sottoutilizzo delle risorse, vulnerabilità, costi di gestione e manutenzione sempre più alti); ad oggi la virtualizzazione è l’avanguardia e sta aiutando il business nella scalabilità, sicurezza e gestione dell’intera infrastruttra IT.

I principali prodotti nel campo della virtualizzazione sono sviluppati da VMware e Microsoft, alle quali si affianca anche il progetto open source XEN. Quest’ultimo sta riscontrando un discreto successo e alcune distrbuzioni linux, tra cui la famosa Novell SuSE, propongono tale soluzione per lo sviluppo di macchine virtuali.

Nel panorama appena descritto VMware è da più parti considerata la casa leader, non tanto per la penetrazione sul mercato quanto piuttosto per la qualità e l’usabilità dei suoi prodotti. Questo traguardo è stato raggiunto dopo anni di sviluppo; bisogna infatti notare che VMware è presente nel campo dei software per la virtualizzazione sin dagli albori di queste tecnologie.

Principali benefici della virtualizzazione

Partizionamento

  • Un singolo server fisico può ospitare più sistemi operativi e applicazioni.
  • I server possono essere consolidati in macchine virtuali sul modello di ambedue gli approcci/architetture “scale-up” e “scale-out “.
  • Le risorse hardware possono essere assegnate alle macchine virtuali in maniera del tutto controllata.

Isolamento

  • Le macchine virtuali sono completamente isolate sia tra di loro che dal sistema operativo ospitante. Se una macchina virtuale dovesse presentare dei problemi le altre resterebbero comunque in esecuzione e non ne verrebbero afflitte.
  • I dati sono contenuti soltanto all’interno dei files delle macchine virtuali e le applicazioni possono comunicare con l’esterno soltanto attraverso le connessioni di rete configurate.

Incapsulamento

  • Tutta la macchina virtuale è contenuta in pochi files, facili da spostare - facili da copiare.
  • La compatibilità con le applicazioni è garantita poiché l’hardware virtuale che viene emulato è standard.

Autore

Mirko Iodice
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Data
13 giugno 2007

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Mirko

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